Domenica, 15 Maggio 2016 12:26

Le virtù espressive di un fotografo per un matrimonio senza pose

Scritto da 

Spesso i futuri sposi richiedono per il proprio evento uno stile di foto indirizzato verso il reportage. Sempre meno coppie sono ben contente di seguire per lunghi tempi il fotografo durante l’intera cerimonia.

Il giorno è speciale e gli sposi vogliono goderselo e spesso si sentono schiavi del fotografo e questo non è proficuo ai fini di un servizio fotografico eccellente.

D’altro canto le fotografie rendono i ricordi eterni e possedere un album matrimoniale da sfogliare significa poter riportare alla mente il giorno della proprie nozze in ogni momento. Bisogna allora trovare un punto di incontro, una perfetta congiunzione, una meta capace di conciliare le due cose.

La soluzione, per molti, è nella scelta di un matrimonio fotografato in stile reportage.

Il fotografo matrimonio c’è ma non si vede

Se per il giorno del sì viene richiesto un servizio fotografico cerimoniale in stile reportage, il fotografo sceglierà tempi e momenti opportuni per non recare troppo disturbo e cercherà di mimetizzarsi il più possibile tra gli invitati.

Gli sposi saranno liberi dal pensiero di troppe pose, spesso forzate. Il fotografo di reportage sarà in grado di cogliere i momenti salienti, come la preparazione per raggiungere l’altare e i momenti durante la cerimonia e il ricevimento. Lo stile reportage permette di catturare dei momenti davvero emozionanti. Spesso si ricorre anche alla scelta di foto di “backstage”: dalla sposa appena sveglia che si appresta a fare la sua ultima colazione da nubile, allo sposo alle prese con i gemelli.

E perché non fotografare il post-ricevimento? Dopo il taglio della torta, i saluti e i ringraziamenti, gli sposi si potranno rilassare e rimanere in compagnia di pochi intimi, quali amici e i parenti più stretti.

Il fotografo matrimonio deve essere esperto, professionale e discreto, dovrà aver cura di raccogliere tutti i momenti più salienti del fatidico giorno senza far sfuggire i particolari più emozionanti.

Come si presenta un album matrimoniale in stile foto reportage?

L’album fotografico matrimoniale ha come caratteristica principale l’originalità, la spontaneità e la naturalezza. Oggi si è detta la parola “fine” alle pose esageratamente forzate, facce “impagliate” e set fotografici pianificati a tavolino.

Le fotografie devono immortalare emozioni vere: la leggera paura che pervade tutti gli sposi, i sorrisi di un padre che cerca di celare gli occhi lucidi ma, soprattutto, la felicità!

Idee e suggerimenti per lo stile reportage

Vi abbiamo illustrato le principali caratteristiche dello stile reportage del servizio fotografico per il matrimonio, ora vi diamo alcune idee e consigli più nel dettaglio per aiutarvi a comprendere al meglio.

Come accennato nel precedente articolo, la posa statica può, e quasi sempre diviene, non naturale. Ma questa caratteristica non è da considerarsi sempre come un difetto. Il fotogiornalismo di matrimonio, che poi è uno dei generi maggiormente praticati e insegnati cerca di ovviare a queste tematiche.

Ci sono quindi le "solite" pose, in cui si chiede spesso alla coppia di volgere lo sguardo verso l'obiettivo oltre alla solita ricerca del sentimentalismo a tutti i costi. Ma perchè, invece, non ravvivare il tutto? Si può ad esempio far passeggiare gli sposi, raccomandando loro un percorso o un'andatura e poi gli si chiede di assumere un ruolo meno ufficiale, essere più spontanei con uno sguardo o un'espressione. Il più delle volte funziona e se gli sposi sono abbastanza distesi e affiatati, l’esito pur non nascondendo la sua natura ricercata diventa tutt'altro che innaturale.

Poi, sempre con una riguardosa dose di partecipazione, si può provare qualche posa, usando un controluce per le silhouette o in alcuni casi uno schema articolato di illuminazione con due o tre flash gestiti a distanza.

Per distaccarsi dalle pose classiche è opportuno cercare un'inquadratura differente, dove i soggetti sono decentrati a favore di un particolare significativo o del tutto estetico presente sul luogo. Il massimo, per me, è nascondere quasi completamente gli sposi o renderli piccoli grazie ad una prospettiva esasperata, così da indurre lo spettatore a rintracciarli all’interno dello spazio-foto.

Letto 817 volte Ultima modifica il Mercoledì, 28 Giugno 2017 12:57